Il mare in ospedale

Tutte le attività dell’Associazione nascono dalla volontà di contribuire alla tutela del bambino e del ragazzo, così come prescritto dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 1989).

In particolare, contribuiamo all’attuazione del diritto del bambino ad usufruire di attività ricreative, di gioco, artistiche e culturali, favorendo lo sviluppo della sua  personalità e delle sue facoltà (Art.29 della suddetta Convenzione). Al fine di raggiungere questi obiettivi, la Convenzione incoraggia l’attuazione di attività ricreative, artistiche e culturali (Art.31).

L’Associazione realizza questa direttiva avvicinando i bambini in Ospedale e le loro famiglie alla cultura del mare, del porto e della natura, attraverso un percorso di gioco e conoscenza guidato da operatori e volontari formati, con l’obiettivo di distrarli dalla malattia, creando per loro occasioni di socializzazione e apprendimento.

La letteratura scientifica internazionale dimostra l’efficacia delle attività ludico-distrattive su vari fronti.

Il comune denominatore di tutti i progetti è il mare, con le sue tradizioni ed emozioni, e la natura in genere.

Un team di operatori e volontari, formati e costantemente aggiornati attraverso il corso per Operatore ludico in Ospedale ha garantito, e garantisce ogni giorno, festività comprese, la sua presenza in diversi Ospedali d’Italia, presso i quali coinvolge decine di bambini.

I nostri obiettivi:

  • Attivare la partecipazione del bambino come protagonista di una “nuova esperienza”, offrendo momenti di evasione.
  • Restituzione di una nuova percezione del tempo di permanenza in ospedale: momento non solo di terapia, ma anche di gioco e apprendimento.
  • Stimolare la curiosità e la creatività attraverso nuovi apprendimenti
  • Favorire momenti di socializzazione e di condivisione di esperienze con altri bambini e genitori, in uno spazio di benessere fisico e psicologico.
  • Aiuta il bambino a raggiungere i suoi traguardi di sviluppo, incoraggiandolo ad occuparsi dei suoi interessi anche durante il ricovero
  • Il gioco permette al bambino di esprimere e di rivivere i suoi conflitti e le sue angosce profonde, di confrontarsi in maniera positiva con una realtà diversa dalla propria e di familiarizzare con situazioni e oggetti d’uso ospedaliero potenzialmente inquietanti.