La scuola è un altro luogo, oltre all’ospedale, dove la ciurma del Porto dei piccoli ama navigare. Il motivo alla base di questa presenza, che vuole essere ogni anno maggiore, è quello di prevenire, attraverso la sensibilizzazione, comportamenti di derisione che si possono manifestare nelle classi dove sono presenti bambini malati ed evitare che i bambini sviluppino sentimenti di paura e rifiuto verso l’ospedale. Per raggiungere questi obiettivi, certamente non facili e immediati, vengono proposti diversi laboratori che favoriscono l’interazione tra bambini all’interno della classe e forniscono conoscenze relative alla salvaguardia dell’ambiente, della biologia marina e delle tecniche teatrali, migliorandone le capacità artistico-manuali. E’ un progetto principalmente dedicato alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria e secondaria di primo grado, dove gli operatori si trasformano in “allegri postini” del messaggio in bottiglia. L’originalità di questo progetto è proprio la natura del messaggio: ora un fantastico libro di favole tridimensionale, ora un simpaticissimo cast di burattini, ora una ciurma di birichini pupazzetti – realizzati dai bambini delle scuole attraverso la rielaborazione del materiale ospedaliero, oppure un’allegra sinfonia marina, realizzata ad hoc dai nostri musicisti! Il progetto inizia a partire dai bambini a scuola, con lo svolgimento di cinque laboratori di tre ore ciascuno, presentati nel grafico, e simultaneamente raggiunge l’ospedale dove anche i bambini in cura sono coinvolti nella realizzazione dei manufatti che gli operatori “postini” consegnano. Ogni classe coinvolta corrisponderà al laboratorio svolto presso 4 unità di degenza. I primi cinque laboratori sono (riportare con schema) 1. “L’isola delle favole”. La costruzione di una fiaba. 2. “Siringhetta e i suoi amici”. Anche il materiale ospedaliero si trasforma. 3. “Un fantastico cast di burattini”. Anche in ospedale si gioca: il laboratorio teatrale. 4. “La danza del mare”. Anche in ospedale si gioca: il laboratorio di musica e danza. 5. “Enigmare”. “Anche in ospedale si gioca”: il laboratorio di scienze e natura.

 

"Ho appena trascorso una giornata davvero speciale in compagnia del Porto dei piccoli…inutile dire che le esperienze vissute con voi durante questo anno scolastico, lasceranno un segno indelebile nel mio cuore… A volte noi che lavoriamo nella scuola ci sentiamo parte di un mondo parallelo!!!Noi crediamo veramente in quello che facciamo e ci mettiamo l’anima, ma a volte non ci sentiamo capiti e apprezzati… In voi ho trovato lo stesso entusiasmo per il lavoro, la stessa voglia di credere che anche i piccoli gesti quotidiani fanno parte della buona qualità della vita, la speranza che i nuovi giovani siano la vera linfa vitale del mondo! Questo mi inorgoglisce molto perché i ventenni di oggi sono i bimbi che pochi anni fa sono stati alunni delle scuole primarie, e mi piace pensare che un pochino della loro meravigliosa voglia di fare qualcosa di buono, forse gliel’ha instillata un’insegnante che ha fatto fare loro esperienze indimenticabili come quelle vissute dai miei alunni in quest’anno scolastico." Maestra Gina, Scuola Astengo di Savona
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