“Aiutare i bambini che soffrono cancella tutti i miei problemi”

La volontaria

“Il Porto dei piccoli”, associazione nata nel 2005, si occupa di intrattenere i bambini ricoverati e in terapia domiciliare. 

“Fare volontariato è anche un modo per restare ancorati alla realtà, senza concentrarsi troppo sul proprio ombelico”.

Lo spiega Sabrina Facco, genovese, 43 anni, che da tre dà una mano alla onlus genovese “Il Porto dei piccoli”, nata nel 2005: l’associazione si occupa di intrattenere i piccoli ricoverati e le loro famiglie.

I volontari hanno iniziato la loro attività al Gaslini, ma hanno gradualmente allargato la loro area di intervento, raggiungendo anche i bambini in terapia domiciliare e andando poi nel resto della Liguria.

L’obiettivo dell’associazione è quello di donare ai bimbi ed alle loro famiglie svago e serenità, perché è importante unire alle cure il “prendersi cura”, aiutando a trovare quelle energie positive che sono cosi importanti per affrontare al meglio la malattia.

“Mi ha parlato dell’associazione una dottoressa del Gaslini – racconta Facco-  ho iniziato ad andare con altri volontari nei reparti una volta alla settimana, di solito al sabato o alla domenica, ci accordiamo a seconda del bisogno su una chat di WhatsApp”.

L’attività è vasta e impegnativa: “Ci occupiamo dei laboratori itineranti, coinvolgendo i bambini ricoverati e anche i loro genitori in attività divertenti, come giochi, quiz, narrazioni. Spesso – continua Facco – ci mascheriamo, seguendo il tema dell’attività del momento: da fiori, da gnomi, anche da Babbo Natale se è il periodo natalizio. Riuniamo chi si può alzare dal letto nelle sale d’attesa oppure raggiungiamo in camera chi deve restarci”.

Il tema di molte attività ludiche e pedagogiche, come suggerisce anche il nome dell’associazione, è il mare. E quando è possibile vengono organizzate anche delle uscite con il pulmino, l’ultima è stata una visita al Galata Museo del Mare.

“Alle uscite spesso si aggregano anche i bambini che sono guariti e le loro famiglie, perché si crea un bel rapporto che continua nel tempo”, racconta Facco, che insegna yoga e ha anche appena concluso il corso di formazione per i nuovi volontari della Gigi Ghirotti. Presto inizierà anche questa nuova attività.

“Aiutare gli altri aiuta anche me, mi dà soddisfazione dedicare a questo un po’ del mio tempo e poter dire: oggi ho fatto qualcosa di buono, o almeno ci ho provato. Fare volontariato mi aiuta a prestare attenzioni alle necessità degli altri, non solo alle mie. E mi insegna che se anche ho dei problemi c’è chi ne ha di molto più gravi” spiega. Un bel ricordo? “Quella volta al Gaslini che un bambino vivace, all’improvviso mi ha abbracciato e mi ha detto: ti voglio bene!”

Seguici su: