LA BANCHINA – Connessi per colmare la distanza

Un ponte virtuale per continuare a navigare insieme

Alice Maggiore e Umberta Nasturzio – Operatrici del Porto dei piccoli ONLUS

L’emergenza Coronavirus ha portato tutta l’Italia e gran parte del mondo a cambiare radicalmente la propria quotidianità e modo di vivere. Questo virus che si è presentato come un nemico silenzioso, rapidamente si è impossessato delle nostre vite privandoci della libertà di poter uscire, poter andare a lavorare, a scuola o semplicemente di poter godere della compagnia dei propri familiari e amici.

L’associazione il Porto dei piccoli dal 2005 opera in diverse divisioni pediatriche sul territorio nazionale con l’obiettivo di essere di sostegno e di aiuto a quelle famiglie che si trovano a vivere un periodo in ospedale, talvolta isolati per evitare il rischio di eventuali contagi. In questo momento particolare sono moltissime le famiglie che si sono trovate a vivere un doppio isolamento. Il primo è quello che appartiene a tutti quanti, il famoso distanziamento sociale, il secondo è l’isolamento dettato dalla convivenza con una disabilità più o meno grave o una malattia cronica. Tutti questi soggetti, già fragili, improvvisamente si sono visti togliere anche quei pochi punti di riferimento che avevano. Un esempio? la scuola.

Si sono ritrovati prigionieri della loro malattia e della loro casa. In questo contesto di sofferenza e di difficoltà il Porto dei piccoli si è immediatamente adoperato per fare in modo che i propri bambini non si sentissero soli e abbandonati, così da marzo 2020 è stato attivato il progetto “Il mare in rete”. Il progetto, grazie all’utilizzo degli strumenti tecnologici, ha permesso agli operatori del Porto dei piccoli, che sono professionisti specializzati nella terapia del gioco e nell’assistenza a famiglie con bambini affetti da differenti patologie, di entrare ancora una volta nelle case e nelle stanze di ospedale dei loro piccoli amici. In questo modo si è potuto creare un ponte virtuale in grado di unire, sostenere e tenere compagnia anche se a distanza. I risultati ottenuti sono stati sorprendenti e l’entusiasmo dimostrato da parte dei nostri bambini e delle loro famiglie è stata una grande conferma per comprendere quanto la nostra presenza, anche se a distanza, sia importante per queste persone.

“L’esperienza del mare in rete è stata davvero importante. Ha fatto capire come in contesti anche di difficoltà e di emergenza l’associazione sia sempre in grado di tenere fede alla sua mission e di non far mai sentire sole le nostre famiglie e i nostri bambini. Abbiamo dimostrato come anche da dietro uno schermo le relazioni e i rapporti possano crescere e saldarsi diventando dei punti di riferimento importanti. Abbiamo colto il sorriso e la gratitudine da parte dei genitori per quello che stavamo facendo. In un momento storico dove sembra che i bambini siano stati dimenticati l’associazione è riuscita comunque a trovare un modo per entrare in punta di piedi nelle loro case e con professionalità siamo riuscite a mandare avanti un progetto importante raccogliendo sempre più adesioni da parte delle famiglie e sempre più gioia da parte dei bambini”
Umberta

“In questi mesi ho imparato a comprendere appieno l’importanza del nostro lavoro, vivendolo direttamente attraverso gli occhi dei nostri bambini: la presenza, l’attesa, la condivisione, il divertimento e l’apprendimento, sono alcune delle caratteristiche fondamentali del nostro lavoro; professionalità, passione e dedizione sono i capisaldi della mission dell’operatore del Porto dei piccoli. Questa esperienza mi ha insegnato che la semplicità e naturalezza dei bambini supera ogni barriera, anche la distanza”.
Alice

Di fronte alla chiusura forzata del paese, l’Associazione si è attivata per supportare le famiglie che sono seguite con progetti attivi sul territorio nazionale e che soffrono un doppio isolamento, per la condizione di salute e le disposizioni governative. Constatando che ciò che era necessario era garantire continuità e vicinanza, il Porto dei piccoli si è così attivato con il progetto del Mare in Rete, che mira a colmare la distanza imposta con professionalità e garantendo supporto psicoaffettivo, che garantisce una presenza costante alle esperienze e attività sperimentabili dal bambino, incrementando il benessere suo e dei caregiver.

E’ stato fondamentale quindi creare un collegamento virtuale rafforzando la rete comunicativa tra i soggetti partecipanti, attraverso la costruzione di attività ludico-didattiche per il bambino e il nucleo familiare.