Perché il mare?

Un cantiere sempre in movimento, quello creato a ridosso del mare, dove voci, colori e suoi hanno fatto da sfondo a un’idea che a poco a poco si è trasformata in realtà. Tutto è cominciato nel 2005 al Gaslini, quando si pensò che la grande ricchezza derivata da mare, potesse incontrarsi con la realtà della malattia.L’esperienza dolorosa vissuta a pochi metri dal mare diventava cosi, con l’aiuto degli operatori, un po’ più sopportabile grazie al contatto con quello sfondo blu al di là delle finestre, come per superare un confine, non più distante e inaccessibile. Dal seme di un’idea nasce così un primo tentativo di avvicinare i bambini malati al mare, di portare i tesori che vi sono contenuti, attraverso il gioco e la cultura, dentro l’ospedale. Ma il seme, che ha trovato un buon terreno, riesce a svilupparsi. In poco tempo si pensa di portare i bambini a contatto con le diverse realtà legate al mare, non appena le condizioni di salute lo rendono possibile. Da lì in poi scorre tutta a storia del Porto dei piccoli.