Intervista

Gloria Camurati

Intervista a Gloria Camurati Leonardi

โ€œIl Porto dei piccoli: mare, gioco e cultura per i bambini in ospedaleโ€ a cura di Nicoletta Mele, Health online

I piccoli pazienti ricoverati in ospedale hanno un โ€œportoโ€ sicuro dove potersi lasciar andare alla spensieratezza e superare lโ€™esperienza dolorosa della malattia.

Avvicinare i bambini al mare che con i suoi colori, i tesori, la grande vastitร  e la forza ha sempre affascinato grandi e piccini, รจ il progetto de Il Porto dei piccoli nato nel 2005.

La mission dellโ€™Associazione รจ quella di portare ogni giorno, gratuitamente, ai bambini che affrontano la malattia e alle loro famiglie il sostegno necessario per alleviare la degenza ospedaliera e le cure domiciliari.

Ideatrice e fondatrice del Porto dei piccoli รจ Gloria Camurati Leonardi, mamma, ex insegnante e amante del mare.

Da idea a realtร . Come nasce il Progetto? Quali sono le attivitร ?

โ€œIl Porto dei piccoli nasce nel 2005 a Genova, con lโ€™idea di unire al sostegno ai bambini che attraversano momenti di fragilitร  la cultura delย  mare e le sue metafore evocative di benessere. Il Porto dei piccoli nasce in una cittร  di mare – Genova – e nel nome richiama lโ€™immagine di un porto sicuro a cui fare rotta durante i momenti difficili e tempestosi della vita. Principalmente proponiamo attivitร  ludico-pedagogiche, educative e creative per i bambini ricoverati o degenti a casa, utilizzando concetti e simboli legati al mondo marino. Il nostro approccio รจ in linea con quello che internazionalmente viene definito โ€œPlay Specialistโ€, poichรฉ forniamo attivitร  strutturate a etร  specifiche e a diagnosi specifiche, per migliorare lโ€™esperienza dellโ€™ospedalizzazione e della degenza infantiliโ€.

Qual รจ stato il primo โ€œportoโ€ dove ha approdato la nave? Oggi dove siete presenti?

โ€œIl Gaslini di Genova รจ il primo ospedale in cui abbiamo iniziato le nostre attivitร  ma oggi, con sedici anni di attivitร  sul campo, abbiamo raggiunto molteplici realtร  pediatriche in Liguria, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Lombardia, e siamo molto attivi anche telematicamente. Progettiamo per il futuro unโ€™estensione su tutto il territorio nazionale e su Malta, con la quale abbiamo giร  una relazioneโ€.

Le attivitร  ludico-pedagogiche de Il Porto dei piccoli si basano sulla preparazione di progetti che variano a seconda delle necessitร  e del tipo di patologie. Affrontare situazioni delicate ha indotto lโ€™Associazione a costituire un Comitato Consultivo Scientifico. โ€œIn tutti i nostri progetti, siamo consigliati da un Comitato Consultivo Scientifico interno che vanta nomi importanti della pediatria, a livello regionale e internazionale โ€“ spiega Gloria Camurati Leonardi โ€“ Inoltre, abbiamo anche cercato un confronto internazionale sulle nostre strategie di supporto ai bambini. Da gennaio siamo in costante contatto con altri paesi del mondo (Inghilterra, Irlanda, Texas, Pennsylvania, Georgia, Hong-Kong, โ€ฆ) che promuovono il modello Play Specialist e con cui ci confrontiamo sulle buone prassi e sulle innovazioni scientifiche riguardanti il nostro lavoro coi bambini. In Italia questa professionalitร  non รจ ancora riconosciuta, ma stiamo iniziando ad avere risultati interessanti a livello di amministrazioni locali. Siamo in partenza con il primo corso di formazione italiano che va a certificare questa figura, con il sostegno della Regione Liguria. Abbiamo inoltre pubblicato su Frontiers in Psychology un position paper, in coauthorship con referenti da organizzazioni no-profit di tutto il mondo, sul ruolo del Play Specialist e sul perchรฉ dovrebbe essere maggiormente integrato nella sanitร  nazionale e internazionaleโ€

Qual รจ il vostro approccio?

โ€œIl nostro approccio segue il modello anglosassone e americano del Play Specialist. Possiamo riassumere il nostro lavoro in due principali aree dโ€™azione: il Medical Play o โ€œgioco medicoโ€, che ha lo scopo specifico di fare familiarizzare i bambini con le procedure mediche, per decrescere vissuti di stress e ansia legati agli esami medici, alle operazioni, alla strumentazione medica; e il Normative Play o โ€œgioco normativoโ€, che consiste in attivitร  creative (laboratori artistici o musicali), storytelling e altre occasioni di gioco il piรน possibile simili a quelle che il bambino sperimenterebbe a casa o a scuola. Questa particolare azione ha il fine di incoraggiare le capacitร  comunicative e creative del bambino, di fornire distrazioni efficaci e di trasmettere lโ€™idea di continuitร  con la vita prima della malattia. Il nostro intervento mira anche a creare e consolidare momenti di scambio tra i bambini e i genitori, volti ad elaborare insieme o, come direbbero gli psicologiย  a โ€œmentalizzareโ€, le esperienze legate al ricovero. La nostra particolaritร  รจ che facciamo tutto questo servendoci del mare e delle sue metafore per creare momenti ricreativi.โ€ Il team de Il Porto dei piccoli contribuisce allโ€™attuazione del diritto del bambino ad usufruire di attivitร  ricreative, di gioco, artistiche e culturali, favorendo lo sviluppo della sua personalitร .

Qual รจ la formazione degli operatori?

โ€œGeneralmente, chi segue lโ€™approccio Play Specialist – come i nostri operatori – ha alle spalle una formazione in pedagogia o psicologia almeno triennale. Nel mondo, i corsi hanno una durata che varia dalle 200 alle 760 ore, tirocinio sul campo escluso. Il Play Specialist impara a declinare programmi di gioco specifici ai bisogni del bambino, a seconda della sua etร  e della sua diagnosi. In questo modo, lโ€™esperienza dellโ€™ospedalizzazione, della cura e anche condizioni di salute croniche, possono essere viste sotto unโ€™altra luce. La letteratura scientifica dimostra che lโ€™intervento del Play Specialist puรฒ potenziare le strategie di โ€œcopingโ€, del bambino, ovvero la sua capacitร  di affrontare situazioni particolarmente stressanti (ad esempio il ricovero), e diminuire lโ€™ansia e la paura di particolari procedure mediche. Abbiamo in fase di revisione una ricerca, svolta in collaborazione con il dipartimento di chirurgia dellโ€™ospedale Gaslini di Genova, che attesta che i bambini seguiti dai nostri operatori presentano livelli piรน bassi di ansia pre e post-operatoria di un gruppo di controllo. Questo per attestare statisticamente che facciamo davvero la differenza!โ€.

In che modo sono coinvolte le famiglie e quanto รจ importante il loro ruolo nelle attivitร ?

โ€œNoi crediamo fermamente che il coinvolgimento delle famiglie sia fondamentale per la riuscita delle nostre attivitร  e per il benessere dei bambini. Inoltre, molto spesso le nostre attivitร  sono rivolte a fratelli, genitori e nonni oltre che ai bambini. Il percorso stesso inizia solitamente con un colloquio con i genitori nel quale si apprendono notizie sui bambini, obiettivi che la famiglia vorrebbe raggiungere. Le nostre attivitร  sono pianificate a livello generale, ma riteniamo fondamentale cucirle e adattarle in base alle caratteristiche personali del bambino e ai bisogni suoi e della famiglia. La famiglia รจ fondamentale per coinvolgere il bambino nelle attivitร  e mantenere la sua motivazione. Sappiamo che la partecipazione della famiglia รจ un fattore protettivo rispetto allโ€™insorgenza di situazioni di rischio e nelle situazioni di fragilitร โ€ย ย 

Come avete vissuto questo anno da pandemia da Covid-19?

โ€œLa pandemia ha rappresentato per noi un punto di svolta importante. Nonostante le difficoltร  e lโ€™impossibilitร , soprattutto nelle prime ondate, di tornare sul campo in ospedale, ci siamo trovati davanti ad una grande opportunitร : trasferire il nostro approccio in telematica. Cosรฌ รจ nato il โ€œMare in Reteโ€. Proprio questa โ€œrivoluzioneโ€ ci ha permesso di non abbandonare le famiglie che seguiamo in un momento tanto critico e, allo stesso tempo, ci ha permesso di raggiungere famiglie geograficamente distanti. Durante la pandemia, abbiamo seguito una media di 7 bambini al giorno in questa modalitร , di etร  media 9 anni (in un range di etร  compreso tra 3 e 18 anni). Presentano diversi tipi di malattie croniche e disabilitร : basti pensare che circa il 17% del totale dei bambini seguiti con Mare in Rete รจ affetto da Autismo, il 13% da ritardo cognitivo, il 7% da atrofia muscolare spinale. In queste casistiche, la famiglia ha grandemente bisogno di sentirsi inserita in una rete sociale. Pensiamo, ad esempio, allโ€™isolamento sociale e allo stress che possono aver sperimentato i genitori di bambini fragili, durante le prime ondate. Un nostro studio, pubblicato sullโ€™International Journal of Preventive Medicine and Health attesta che i genitori dei bambini che hanno partecipato al Mare in Rete riportano minore stress e maggiore supporto sociale rispetto ai genitori di controllo.โ€ Il mare non solo dentro le strutture ospedaliere, ma anche fuori. Lโ€™Associazione organizza escursioni esterne, un viaggio dedicato ai bimbi in cura e alle loro famiglie, per renderli, anche solo per un giorno, i veri protagonisti di unโ€™esperienza di svago e di incontro con altre persone. La prima gita รจ stata nel 2005 allโ€™Acquario di Genova. โ€œLe esplorazioni sono momenti di condivisione tra le famiglie alla scoperta dei territori, in particolare quelli legati allโ€™ambito marittimo portuale โ€“ aggiunge la fondatrice de Il Porto dei piccoli – Spesso sono anche giornate in cui si vanno a conoscere le aziende che sostengono lโ€™Associazione e durante le quali si hanno momenti inclusivi tra le nostre famiglie e le famiglie dei dipendenti delle aziende. Abbiamo organizzato piรน di 300 esplorazioni, in 16 anni cercando di unire il canale del gioco e i valori che si possono veicolare con esso, alla cultura del mare e alle sue metafore, considerando come temi salientiย  il rispetto dellโ€™ambiente e, anche le professioni e le pratiche sportive legate al mare. Per i bambini piรน fragili queste sono esperienze di crescita davvero importanti, perchรฉ veicolano autodeterminazione ed efficacia, essendo piccole avventure! Il mare รจ anche una fonte inesauribile di esperienze educative: nel nostro team ci sono anche biologhe qualificate proprio per trasmettere ai bambini la passione e il rispetto per lโ€™ambiente marino, la sua flora, la sua fauna.โ€

Tra i progetti messi in campo dallโ€™Associazione cโ€™รจ Mare a scuola. Di cosa si tratta?

โ€œIl Mare a Scuola porta il mare nelle scuole, nella forma di laboratori di classe incentrati sul teatro, o su attivitร  artistiche e manuali. Si affrontano con i bambini argomenti come la salvaguardia ambientale, la biologia marina e la cultura marinaresca. Non si tratta di lezioni frontali ma di esperienze interattive e creative. Infatti, in queste attivitร  lโ€™interazione tra pari รจ al primo posto in quanto puรฒ aiutare i bambini a socializzare e creare legami profondi di amicizia, cooperando e divertendosi. La finalitร  trasversale del Mare a Scuola รจ soprattutto quella di trasmettere ai bambini una cultura della solidarietร  rispetto ai bambini piรน fragili, creando un ponte tra i bambini dellโ€™ospedale e della scuola, andando a sconfiggere molti tabรน sulla malattia e sulla salute, avvicinando cosรฌ i giovani delle nuove generazioni al volontariato. Dai laboratori svolti allโ€™interno delle scuole, i bambini hanno creato personaggi fantastici e immaginari, elaborando temi e materiali legati alla realtร  ospedaliera. Cosรฌ รจ nata lโ€™idea di trasformare i personaggi in protagonisti di fiabe e avventure che sono state raccolte a scuola nel libro โ€œStorie di Siringheโ€ e successivamente in una vera e propria antologia, intitolata โ€œI racconti de Il Porto dei piccoliโ€ di cui sta per uscire il secondo numero (Il primo รจ stato โ€œSucchiasangue e Barbaneraโ€).

โ€œUn porto sicuro nella tempestaโ€ รจ invece il progetto a supporto dei bambini e ragazzi affetti da patologie oncologiche. Quali sono le attivitร  ludico-pedagogiche rivolte a loro?

โ€œUn Porto Sicuro nella Tempesta รจ stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Con questo progetto miriamo a raggiungere e supportare i bambini con patologie oncologiche e le loro famiglie. La diagnosi oncologica infantile, infatti, รจ un fattore di rischio per lo sviluppo di stress e disturbi post-traumatici. In piรน, i bambini e gli adolescenti con queste patologie, vivono ricoveri prolungati, isolamento, limitazione dei contatti sociali e il distacco emotivo dei pari. Lโ€™equilibrio familiare, quello scolastico e quello sociale del bambino o dellโ€™adolescente sono compromessi dalla diagnosi oncologica. Lโ€™intera famiglia รจ sottoposta allโ€™ansia e allo stress legate allโ€™incertezza della terapia e alle lunghe degenze in ospedale. Il Porto dei piccoli vuole offrire a questi bambini e ragazzi momenti di gioco, svago e socializzazione, aumentando le loro risorse e quelle dei genitori, per affrontare e gestire vissuti tanto complessi.โ€

Lโ€™empatia e le parole fanno parte delle cure e questo รจ il lavoro dellโ€™Associazione. Quanto รจ importante per voi e per i bambini?

โ€œLโ€™empatia รจ uno dei valori fondanti di tutte le nostre attivitร . Non si tratta solo di entrare profondamente in sinergia con il bambino e con i suoi genitori, mettendosi nei loro panni e vivendo in prima persona le loro emozioni. Si tratta anche di promuovere in senso lato una cultura dellโ€™empatia, basata sullโ€™ascolto, sullโ€™inclusione, sul rispetto e lโ€™amore per la diversitร , per trasmetterla in molteplici contesti e a persone con ruoli e competenze diverse. Per fare un esempio, quando un bambino viene ricoverato percepisce che tutto il potere decisionale, che sta acquistando con la crescita, le/gli viene tolto: sono gli adulti a decidere quello che dovrร  essere fatto in termini di esami medici e di cura. I nostri operatori intercettano empaticamente questo malessere e possono dare una voce al bambino, rafforzando il dialogo con gli adulti, per andare oltre unโ€™asimmetria che puรฒ intimorire.โ€

Fornite anche attivitร  con la Pet Therapyโ€ฆ

โ€œSempre piรน evidenze scientifiche attestano il beneficio degli interventi con animali domestici per aumentare il benessere e la compliance dei bambini ospedalizzati. Il modello di intervento del Play Specialist trova un importante alleato nella Pet-Therapy, in particolare nel dogvisiting. Abbiamo deciso di fornire questo tipo di esperienza ai bambini dellโ€™ospedale G. Gaslini di Genova, in particolare nei reparti di Neuropsichiatria Infantile, Malattie Muscolari, Fisioterapia e Hospice. Durante il periodo del lavoro a distanza abbiamo svolto attivitร  con la presenza di cani anche a distanza. Abbiamo ideato attivitร  strutturate e stimolanti con conduttori specializzati di cani, perseguendo diverse finalitร . Vogliamo certamente distrarre i bambini dai vissuti negativi legati al ricovero ma anche fornire loro esperienze gratificanti che possano favorire emozioni positive, empatia, gioco, socializzazione, rispetto per gli animali e un accresciuto senso di autodeterminazione e responsabilitร โ€.

Quali sono i progetti per il futuro?

Per il futuro a breve e a lungo termine abbiamo in mente molte cose. Vogliamo avvicinare i bambini al mare e alle sue meraviglie, proprio nel contesto della spiaggia dellโ€™ospedale Gaslini: abbiamo appena avviato il progetto โ€œLetโ€™s go to the beachโ€ nellโ€™ambito del quale saranno svolti laboratori di biologia marina, attivitร  ricreative, giornate speciali con sommozzatori e cani da salvamento e molto altro ancora… Per il mese di luglio programmiamo una Tavola Rotonda con referenti di associazioni no-profit da Inghilterra, Irlanda, Giappone, Hong Kong, Texas, Pennsylvania, Georgia, Olanda e Lituania, con cui ci confronteremo su call for fundings e progetti di ricerca multicentrici internazionali. Abbiamo avviato il nuovo progetto โ€œSailing for children in hospitalโ€ nato per far conoscere ai bambini la navigazione a vela e in tutte le occasioni possibile fargliela provare, grazie alla collaborazione con il team Fast and Furio della Maxi 100 Arca che ha recentemente vinto la 68ยฐ edizione della Giraglia. Inoltre, proseguiamo con un altro dei nostri fiori allโ€™occhiello: il Progetto Sport@home, che รจ stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo Sport. Lโ€™azione progettuale proposta mira alla promozione dellโ€™attivitร  sportiva in remoto o in presenza per tutti quei bambini che a causa della pandemia sono stati esposti ad un consistente rischio di sviluppare sedentarietร , abitudini nocive per la salute e isolamento sociale. Attraverso il nostro progetto, con esperti in Scienze Motorie e psicomotricitร , abbiamo giร  coinvolto telematicamente bambini in tutta Italia! Infatti, il Porto dei piccoli รจ sempre pronto ad accogliere chi รจ in difficoltร , quando il mare si ingrossa e si prevede tempestaโ€.

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